lunedì 17 marzo 2014

L’arrivo degli alleati all’Eden (fuori porta Santi Quaranta)


Brano tratto dalla relazione di Sparviero [Corrado Vanin], comandante della brigata garibaldina Bavaresco, «sui fatti d'arme più importanti avvenuti dal giorno 25/4/45 al giorno 1/5/45».
(Aistresco, b 7, fondo Caporizzi, fasc. Divisione Sabatucci, sf. Brigata Bavaresco)

A Treviso, il 29 aprile 1945

«Fin dalle prime ore dell'occupazione [partigiana della città di Treviso] venivano catturati e custoditi nei locali del Pio X centinaia di prigionieri tedeschi.
Il traffico sulle strade provenienti da Padova e Vicenza veniva bloccato da nostri avamposti dislocati in prossimità del bivio all'Eden. 
Verso le ore 14 si veniva informati dal Comando Militare di Piazza che da Mestre doveva giungere una colonna motorizzata tedesca. Pertanto l’ordine era di lasciarla transitare dato che le armi a disposizione erano inadatte a una difesa. Abbiamo atteso tutto il pomeriggio il passaggio di questa colonna quando verso le ore 23.48 si ode contro la porta S. Quaranta una forte sparatoria di armi pesanti. Questo fatto portava il panico fra le truppe garibaldine perché tutti attendevano l’arrivo della colonna tedesca. A presidio della porta S. Quaranta e Pio X rimanevano soltanto una ventina di patrioti, 500 prigionieri tedeschi e 7 o 8 prigionieri politici.
Io davo l’ordine di lasciare entrare, se insistevano, i presunti nemici e di difenderci fino al sacrificio nelle posizioni da noi occupate. Dopo 10 minuti di sparatoria con sorpresa di tutti il fuoco cessava. Seguirono diversi minuti di silenzio. Io e alcuni uomini decidemmo di uscire fuori porta e vedere di cosa si trattava. Arrivai con la pattuglia fino all'Eden, sentivo parlare in lingua straniera, finché un componente della colonna ci chiese chi fossimo io risposi “Patrioti” ero sempre convinto che la colonna fosse tedesca. In seguito si presentò un militare il quale ci disse che era la prima puntata alleata che doveva sostare per tutta la notte in quella località (Viale Monte Grappa). Presi contatto con l’Ufficiale di Collegamento il quale fu accompagnato al comando Piazza. 
Contemporaneamente alla mia assenza si udirono diverse scariche di mitra dirette contro il Pio X da parte di elementi ignoti. Il corpo di guardia fece delle immediate ricerche ma non poté rintracciare nessuno dato l'oscurità.
Il giorno 30 aprile da una casa di fronte alla chiesa di S. Agnese altre raffiche di armi automatiche venivano scaricate contro la strada.
Subito la casa veniva perquisita e scovato una quantità rilevante di caricatori Brent e munizioni varie. Altri casi del genere si sono verificati nei giorni successivi».

Il comandante di Brigata - Sparviero
                                                                                                                                                                  


Venticinque Aprile, Resistenza veneta, liberazione di Treviso, 1945
Relazione di Sparviero [Corrado Vanin], comandante della brigata partigiana
 "Luigi Bavaresco"sull'arrivo delle avanguardie alleate fuori porta Santi Quaranta
a Treviso nella notte fra il 29 e il 30 aprile 1945.

La resistenza dei veneti
                                                                                                    

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