mercoledì 23 ottobre 2019

Una nemesi storica: il riutilizzo nel 1945 delle lapidi fasciste contro le "inique sanzioni" del 1935


Lapidi sanzioni -
Lapide fascista con iscrizione originale (ma i simboli del fascio eliminati) a ricordo delle sanzioni economiche volute
dalla Società delle Nazioni contro l'aggressione italiana all'Etiopia - diventate operative il 18 novembre 1935 -
presente nella piazza centrale di Miane (TV) di fronte al monumento ai caduti. (Foto: 22.10.2019)
Testo: «18 Novembre 1935 XIV / A ricordo dell’assedio / Perché resti documentata nei secoli /
l’enorme ingiustizia / consumata contro l’Italia / alla quale / tanto deve la civiltà / di tutti i continenti».
(Sulla base dei documenti riportati nel sito del Comune di Cinisello Balsamo si può affermare
che la lapide sia stata murata - a Miane come in tutti comuni italiani - il 18 novembre 1936).

Trichiana - BL, 2 maggio 1945: riutilizzo della lapide delle sanzioni economiche contro l'Italia fascista (1935)
in onore dei partigiani caduti combattendo il fascismo. (Foto: 22 ottobre 2019)
Testo: «Il Btg. L. Manara / ai suoi caduti nella lotta di Liberazione
Merlin Antonio, Palman Aldo, Barp Michele, Candeago Giovanni, Como Giuseppe,
Bertanza Pietro, De Bona Renato, Bernard Luigi, Cibien Giovanni, Bonetta Mario
Trichiana li 2 - 5 -1945».

Un'analoga lapide, riutilizzata il 22 luglio 1945 in memoria dell'eccidio nazista 
dei dieci civili di Zapparè, si trova nell'atrio del comune di Trevignano (TV).