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sabato 2 aprile 2022

27 APRILE 1945, ordine regionale d'insurrezione - 28 APRILE 1945 TREVISO IL CLN ORDINA L'OCCUPAZIONE DELLA CITTA'




CLN Veneto Liberazione, Treviso 1945 - 
Le sedi dei comandi partigiani al 27 aprile 1945,
in vista della liberazione di Treviso
(Mappa IGM aggiornata 1924).
Da sinistra
1 - Santa Bona via Orsenigo, casa dei contadini Giuriati conosciuta come "casa ex Tonello":
Comando militare della Piazza di Treviso (CVL), cap. Ennio Caporizzi;
2 - Ponzano via Santandrà, casa "Rubelli" (mappa), conosciuta come "casa Franz":
Direzione politica con il prefetto nominato dal CLN avv. Leopoldo Ramanzini
3 - Canonica di Fontane, incontro di comandi militari e dirigenti politici
in vista dell'occupazione di Treviso;
Santa Bona Nuova presso la canonica (al centro, asterisco rosso *): scontro a fuoco tra fascisti
e la scorta del prefetto Ramanzini che, la sera del 28 aprile 1945, si sta recando
in bicicletta a prendere possesso della prefettura  di Treviso.

Per una cronologia dettagliata dell'insurrezione di fine aprile 1945 che portò alla liberazione di Treviso - definita dall'autore «il più bell'assalto popolare, "risorgimentale" della nostra storia» - si rimanda a Fausto Schiavetto (1). Che sottolinea come:
«L'insurrezione e la lotta antitedesca del 1943-45 si inseriscono in una lunghissima tradizione popolare che va dalle lotte anticeltiche del IV secolo a. C., alla lotta dei comuni contro il Barbarossa, alla lotta contro le orde imperiali di Massimiliano ai tempi della guerra di Cambrai, alle lotte del Risorgimento e della 1.a Guerra mondiale. In questa serie antitedesca, che sarebbe oltremodo sciocco trascurare per il futuro, la Resistenza ha un posto d'onore.»
Tutti i verbali del Comitato di Liberazione Nazionale Provinciale di Treviso, dal 26 aprile 1945 fino al suo scioglimento dopo le elezioni del 2 giugno 1946 sono stati pubblicati, con un ricco apparato critico e una densa introduzione, da Marco Borghi (2).
Qui ci limitiamo a riportare un paio fra i più significativi documenti di quei giorni conservati nell'archivio dell'Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea della Marca Trevigiana (Istresco).

Venerdì 27 aprile 1945 si riuniscono nella canonica di Fontane di Villorba i membri del CLN e il Comando Militare della Piazza di Treviso. 
Preso atto delle trattative in corso per la resa del comando tedesco, a mezzo del vescovo Antonio Mantiero, si decide per il momento di soprassedere all'occupazione della città di Treviso, autorizzando invece le operazioni militari partigiane nei dintorni del capoluogo.

CLN - Veneto - Liberazione - Treviso -  
Verbale della seduta del Comitato di Liberazione Nazionale di Treviso,
tenutasi il 27 aprile 1945 nella canonica di Fontane di Villorba.
Aistresco, ID 556, b.49, fondo CNL, fasc. Verbali CNL originali
(Resistenza - Partigiani - Liberazione di Treviso 1945)

«La seduta è presieduta dal Rappresentante del P.S. [Partito Socialista] sono presenti i membri del C.L.N e il Comando Militare. Assente ingiustificato il rappresentante del P.L. [Partito Liberale]
In primo luogo si discute dell'opportunità di iniziare l'occupazione della città e si discute in particolare se sia opportuno di iniziare l'azione malgrado le trattative in corso col Comando Tedesco svoltesi a mezzo di S. E. il Vescovo di Treviso.
Piero [Dal Pozzo - del PCI] sostiene che l'azione servirebbe anche a decidere il Comando di Piazza Tedesco e a facilitare le trattative. Su ciò tutti sono d'accordo.
Siccome però le notizie militari fino a questo momento pervenute non sembrano consigliare un'azione immediata, si decide all'unanimità di autorizzare l'azione per la zona circostante la città in modo da permettere tutti quei preparativi e quelle occupazioni necessarie a preparare l'occupazione totale.
Il Comando Militare, invitato ad esporre la situazione del Comando stesso e la forza a sua disposizione, comunica che Vin Vincenzo [uno dei vari nomi di battaglia del capitano Ennio Caporizzi, comandante della Piazza partigiana di Treviso] viene nominato Comandante delle Formazioni, Carini [Umberto Romagnoli] Vice Comandante, e Turno [Guido Tonello di Giustizia e Libertà] Capo di Stato Maggiore. Quanto alle forze, comunica che esse ammontano complessivamente a 4000 uomini, dei quali 2500 armati e 1000 di questi provvisti di armi automatiche.
Si decide quindi che il Comitato Politico e il Comando Militare siedano ancora clandestinamente in località diverse e si stabilisce come recapito per entrambi la Canonica di Fontane [parroco Angelo Sarti]».


Le operazioni militari per la liberazione della città di Treviso hanno inizio ufficialmente 
Sabato 28 aprile 1945 alle ore 18
Questo l'ordine del comando militare partigiano della piazza di Treviso

Treviso 28 aprile 1945 - Ordine alle forze partigiane di occupare la città

Firme di Ennio Caporizzi ["Gerardi"], comandante militare della Piazza [PCI], 

Umberto Romagnoli ["Carini"], vice comandante  della Piazza [DC], 

Guido Tonello ["Turno"], Capo di Stato Maggiore [Giustizia e Libertà],

Pasquale Ricapito ["Leto"] (Inviato del Comando Generale Alta Italia). 

Archivio Istresco (Aistresco), ID 556, b.49, fondo CNL, fasc. Verbali CNL originali



COMANDO MILITARE DELLA PIAZZA DI TREVISO

z.o. [zona operazioni] ore 16,20 del 28.4.45

ORDINO: ai Comandanti di Settore di attuare il previsto piano di occupazione (P.O.1); ciascuno secondo le direttive ricevute.
In particolare dispongo che:
1° Siano subito occupati il capoluogo di provincia e mandamento, tenendo presente che gli edifici pubblici, gli impianti di pubblica utilità, tutti i magazzini e depositi viveri devono essere ad ogni costo difesi e conservati.
2° Si disarmino tutti gli appartenenti alle disciolte forze armate nazifasciste, avviandone tutti i componenti in separati campi di concentramento; 
3° Si blocchino tutte le strade che conducono alla montagna onde impedire la fuga dei nazifascisti, con particolare riguardo ai criminali di guerra;
4° Si sequestrino e si tengano a disposizione del Comando Piazza tutti gli automezzi del nemico;
5° I comandanti di settore mi terranno informato dello sviluppo delle operazioni.
6° L'occupazione deve avere inizio alle ore 18 dello stesso giorno.


II COMANDANTE MILITARE DELLA PIAZZA
                                                                                                                Ennio Caporizzi (3)


IL V. COMANDANTE MILITARE DELLA PIAZZA
Romagnoli Umberto

IL CAPO DI STATO MAGGIORE
Guido Tonello

L'INVIATO DE [L] COMANDO GENERALE ALTA ITALIA
Ricapito Pasquale (4)

                             


La sera precedente, 27 aprile 1945, era stato emanato a Padova l'ordine di insurrezione generale
da parte del Comando Militare Regionale Veneto del CLN, a firma di "Pizzoni" (gen. Sabatino Galli)

L'ordine d'insurrezione emanato a Padova il 27 aprile 1945 dal
Comando Militare Regionale Veneto del Corpo Volontari della Libertà
.
Comandante: gen. Sabatino Galli "Pizzoni".

Archivio Istresco (Aistresco), ID 556, b.49, fondo CNL, fasc. Verbali CNL originali

NOTA

(1) Fausto Schiavetto, Intervista ad Enrico Opocher ed altri scritti e ricerche sulla Resistenza Veneta, 1997, pp. 163-199. Le due citazioni sono a p. 116 e a p. 185.
Il volume, stampato a cura dell'autore, "ricercatore dell'Università di Padova, Facoltà di Scienze Politiche, Istituto di Studi Storici", è disponibile in copia autografata presso la biblioteca dell'Istresco.
(2) Marco Borghi, Dopo la guerra. Politica, amministrazione e società nei verbali del CLN provinciale trevigiano (26 aprile 1945 - 27 giugno 1946), 1997, Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea nella Marca Trevigiana - Cierre.
(3) Il nome di battaglia di Caporizzi risulta "Gerardi" (p. 678 Istresco, Diari storici...) o "Gerardo Ruggero" (nell'Atto costitutivo del Comando Piazza di Treviso, in Schiavetto, 1997, pp. 163-165)
(4) Su Pasquale Ricapito, comandante della missione alleata "Aurora" operante nel 1944 dapprima nella zona di Modena e poi a Milano, vedi in Bibliografiala relazione di Enzo Boeri (capo del Servizio Informazioni del Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà).

lunedì 17 marzo 2014

L’arrivo degli alleati all’Eden (fuori porta Santi Quaranta)


Brano tratto dalla relazione di Sparviero [Corrado Vanin], comandante della brigata garibaldina Bavaresco, «sui fatti d'arme più importanti avvenuti dal giorno 25/4/45 al giorno 1/5/45».
(Aistresco, b 7, fondo Caporizzi, fasc. Divisione Sabatucci, sf. Brigata Bavaresco)

A Treviso, il 29 aprile 1945

«Fin dalle prime ore dell'occupazione [partigiana della città di Treviso] venivano catturati e custoditi nei locali del Pio X centinaia di prigionieri tedeschi.
Il traffico sulle strade provenienti da Padova e Vicenza veniva bloccato da nostri avamposti dislocati in prossimità del bivio all'Eden. 
Verso le ore 14 si veniva informati dal Comando Militare di Piazza che da Mestre doveva giungere una colonna motorizzata tedesca. Pertanto l’ordine era di lasciarla transitare dato che le armi a disposizione erano inadatte a una difesa. Abbiamo atteso tutto il pomeriggio il passaggio di questa colonna quando verso le ore 23.48 si ode contro la porta S. Quaranta una forte sparatoria di armi pesanti. Questo fatto portava il panico fra le truppe garibaldine perché tutti attendevano l’arrivo della colonna tedesca. A presidio della porta S. Quaranta e Pio X rimanevano soltanto una ventina di patrioti, 500 prigionieri tedeschi e 7 o 8 prigionieri politici.
Io davo l’ordine di lasciare entrare, se insistevano, i presunti nemici e di difenderci fino al sacrificio nelle posizioni da noi occupate. Dopo 10 minuti di sparatoria con sorpresa di tutti il fuoco cessava. Seguirono diversi minuti di silenzio. Io e alcuni uomini decidemmo di uscire fuori porta e vedere di cosa si trattava. Arrivai con la pattuglia fino all'Eden, sentivo parlare in lingua straniera, finché un componente della colonna ci chiese chi fossimo io risposi “Patrioti” ero sempre convinto che la colonna fosse tedesca. In seguito si presentò un militare il quale ci disse che era la prima puntata alleata che doveva sostare per tutta la notte in quella località (Viale Monte Grappa). Presi contatto con l’Ufficiale di Collegamento il quale fu accompagnato al comando Piazza. 
Contemporaneamente alla mia assenza si udirono diverse scariche di mitra dirette contro il Pio X da parte di elementi ignoti. Il corpo di guardia fece delle immediate ricerche ma non poté rintracciare nessuno dato l'oscurità.
Il giorno 30 aprile da una casa di fronte alla chiesa di S. Agnese altre raffiche di armi automatiche venivano scaricate contro la strada.
Subito la casa veniva perquisita e scovato una quantità rilevante di caricatori Brent e munizioni varie. Altri casi del genere si sono verificati nei giorni successivi».

Il comandante di Brigata - Sparviero
                                                                                                                                                                  


Venticinque Aprile, Resistenza veneta, liberazione di Treviso, 1945
Relazione di Sparviero [Corrado Vanin], comandante della brigata partigiana
 "Luigi Bavaresco"sull'arrivo delle avanguardie alleate fuori porta Santi Quaranta
a Treviso nella notte fra il 29 e il 30 aprile 1945.

La resistenza dei veneti